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January 31 psicosi da influenzaè successo ancora.
merda merda
merda
merda
merda
merda
merda. è successo ancora maledizione.
maledetta me.
maledetta situazione.
meledetto tutto. ogni singola cosa.
tutto. ma proprio tutto.
merda.
mi sforzo a rimanere calma, tranquilla...ma l'effetto di questa maledetta medicina mi rende incredibilmente capace di lasciarmi andare.
questa stupida medicina mi fa sentire la testa leggera. sono rincoglionita.
maledizione.merda.
ma che colpa ne ho io...dimmi..che colpa ne ho? non mi lascerò rimproverare. no per carità. non sarò un bersaglio facile questa volta.
sarebbe così facile lasciare che questa pastiglia liberi la lingua e gridare Fottiti dice il mio cervello. ma no, non lo farò. sii ragionevole, lascia che tutto passi, sii te stessa e vedrai che nessuno può scalfirti mi dice l'altra parte del cervello. bhè...come conciliare queste due parti? fantastico.
assolutamente meraviglioso.
come dire...meglio di così.
posso dire che la Fortuna ha deciso di abbandonarmi a lasciarmi con la signorina Sfiga. si insomma, ha dato 'forfet'. che fantastica idea smollarmi con sua sorella. davvero ottimo.
ohhh questa volta il medico si è proprio impegnato a rifilarmi pastiglie così dannatamente potenti. bravo.
ringrazialo sempre quella vocina del mio cervello. si sarebbe facile. ma il punto è che mi sento sempre più stordita. o psicopatica qualè la differenza..??
maledizione. basta. non deve più accadere. questa è l'ultimissima.
dannazione.
ma è stramaledettamente facile lasciare che quella parte irresponsabile e irrazionale si faccia strada ed esca. dominando. povera me.ma non posso più permettermelo. non più.ormai è deciso. ormai, mi resta solo questo. scappare dalla mia scappatoia che con tanta precisione mi sono creata.
dannata me.
che poi mi chiedo dove sta la gloria in tuto questo. forse non cè. no in effetti non esiste. troppo irreale.
pronta a lasciare che il resto del mondo mi giudichi. pronta a ignorarli. perchè a me di quello che pensate voi poco mi importa.
maledizione.
fantastico... January 27 needSOMETHINGbetterho bisogno di incazzarmi. ho bisogno che il vuoto che ho dentro venga riempito con altro vuoto. ho bisogno di..
perchè la ragione domina sugli istinti. e mi dispiace. scusa. mi dispiace di mentire così spudoratamente. ma credimi, è meglio così. per tutti. perchè non capiresti, non mi lasceresti altra via d'uscita che mentirti ancora. ma con cattiveria. ora credimi, è meglio per te. è meglio così. è bene anche per me. se sapessi, so quale potrebbe essere la tua reazione. saresti completamente sopraffatto dal dolore, rabbia, stupore, delusione, rimorsi..basto già io. tu, non devi centrare con questo mio progetto studiato così dettagliatamente da un anno ormai. lentamente muore quella parte razionale di me che fino a ora non ha fatto altro che paggiorare le cose. non ho rimpianti, in niente. no, meglio, con nessuno.e questo mi va estremamente a genio. perdo il buon senso. quello comune. quello monotono. quello umano. lo perdo, meglio così. questa perdita verrà sostituita con qualcos'altro di meglio. e qui, non si stratta più solo di Me..ma d'altronde dire che è (principalmente e ovviamente) colpa tua, non cambierà nulla. è colpa TUA, ma non lo sai. io si. piacevole non trovi? credi che te lo direi? no, ovvio. chissà cosa potrebbe passarti in quella testolina se solo dovessero uscire dalla mia bocca quelle tre semplici parole [ è COLPA TUA]. non me lo voglio neppure immaginare. sarebbe cattivo e meschino da parte mia. e quindi io credo che il gioco valga la candela: da una parte io sto zitta riaguardo al fatto che A) è colpa tua, B) mentirti è la cosa più saggia da fare, intanto d'altra parte come effetti benefici A) ti illudi e credi che è tutto ok B)nessuno (oltre me) soffre [non per niente questa è una battaglia mia]. mentirti.. mi dispiace. ma è così. sono brava sai? e qui un ghigno di soddisfazione e preoccupazione domina il mio viso. ma credimi, non lo faccio solo per te. non sono così altruista - che triste verità - lo faccio anche per preservare [con un certo egoismo, lo ammetto] me stessa. dirtelo sarebbe crudele, ma non dirtelo lo è ancora di più...
sognare ad occhi aperti è da poveri imbecilli..ma d'altronde, non posso farne a meno. è come una droga. mi serve quel periodo di stabilità e felicità che altrimenti sarei costretta a rinunciare nella vita di tutti i giorni. da falliti, ok, lo ammetto. ma allora preferisco essere una fallita che sa ancora sperare che qualcosa di bello capiti pure a me, piuttosto che essere un'apatica che si strusica fuori da casa tutti i giorni fongendo che il mondo sia stupendo.
i sogni sono l'unica cosa che mi resta. illudermi, è l'unica cosa che mi resta.
e mentre immagino un mondo perfetto,... io mento, e vorrei escluderti da quella perfezione effimera e non-reale...a cui tu, ovviamente, non apparterrai mai. January 24 .la mente si svuota. le dita si fermano. e sono qui con dei sentimenti mischiati fra di loro ma incapace di esprimerli come si deve.
l'unico modo di pensare è camminare da sola. con il mio ipod a tutto volume tra le strade di como. sola. sotto lo sguardo dei passanti incuriositi da una figurina che cammina tra sè e sè incurante di quello che accade al di fuori. incurante di tutto, tranne che di quello che pensa. è stato divertente. camminare, svuotarmi. sola. io e la mia inseparabile musica.
evito di farmi domande scontate. evito di rispondermi banalmente. e poi si, io dico che sì, è possibile ancora sognare. è ancora possibile fantasticare. io lo faccio continuamente. ad occhi aperti, su una canzone, su un libro, su un paesaggio...fantastichiamo. forse sarebbe patetico se solo non fosse così bello. lasciarsi andare a quei sogni così ovviamente irrealizzabili. certo certo che lo so. ma poi, quanto bello non è lasciare che la vita ti passi davanti mentre tu pensi a qualcosa che neppure (e lo sai) esiste? sognare,e intanto vivere nel mondo. osservo, agisco. ma sempre da lontano. sempre insieme a quelle speranze da bambini che non vogliono mai smettere di giocare...
e mi perdo...e io non voglio smettere di leggere. voglio restare ancora su quelle pagine. su quel libro. così maledettamente coinvolgente e stupendamente affascinante. non voglio arrivare all'ultima pagina, non voglio la fine. ma si, poi la voglio. sapere come si conclude. a metà tra volere e non. indecisione pure qui. affezionata alla storia e alle emozioni che mi trasmette. coinvolta come se ci fossi io lì dentro. come se si, è possibile una cosa come quella. totalmente condizionata da quelle parole scritte da chi sa il fatto suo.
e intanto si sogna. altro giro altra corsa.
ancora.
come una piccola bambina con l'ombrellino rosso in una città grigia sotto un cielo cupo carico d'acqua.... |
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